Volgarità e file XML.

La volgarità sporca questo mondo come il sangue del Cristo sulla sua croce. Come ogni aspetto riguardante l’estetica, che ne dicano baroni universitari, poeti e premi Nobel, il trovare o no volgarità nelle cose è un puro fatto soggettivo e relativo (“The beauty is in the eye of the beholder“).

Io trovo estremamente volgare, al limite estremo della ripugnanza da provocarmi conati di vomito, che GNOME apra i file xml (con estensione .xml) con il navigatore predefinito.

Gli xml hanno di solito un doctype, se non c’è (come nella maggioranza degli XML ad uso e consumo industriale) o è diverso da (x)html è improbabile che l’utente desideri vedere una serie di tag colorati e ben formattati dentro la finestra del browser.

E allora mi domando: perchè chi scrive i mime-type insozza con la volgarità il mondo? Così mi arrabbio, bestemmio e mi immagino quanto sarebbe carino trovare il responsabile di tanta bruttezza e ridurlo come la ragazza indigena in “Cannibal Holocaust“.

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